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S ul promontorio di Santa Marinella, dove ora si trova il Castello Odescalchi, secondo la Tabula Peutingeriana doveva trovarsi il sito dell'antica Punicum, un insediamento di origine etrusca, nato in coincidenza con un punto di facile approdo, protetto dai venti e dal mare. Il nome Punicum, da alcuni collegato alla frequentazione di questo tratto di litorale da parte di genti puniche, è forse più propriamente derivato dal nome latino del melograno (malum punicum) una pianta che in epoca antica, insieme a molti altri elementi del paesaggio naturale, fu usata spesso come punto di riferimento topografico (ad punicum).
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Tra i rinvenimenti si ricordano il mosaico di Orfeo, le statue di
Meleagro e di Dionisio e Pan ,
le tubazioni di piombo (fistulae) con l'iscrizione "Cn. Domiti Anni Ulpiani" e più di recente le statue di Athena Parthenos
e di
Apollo ,che evidentemente decoravano i giardini della villa.
Attualmente rimangono visibili presso il porticciolo solo alcuni brevi tratti di murature in opera reticolata e laterizia pertinenti alle mura di terrazzamento della villa; numerosi frammenti architettonici e alcune interessanti iscrizioni sepolcrali si conservano nei giardini di Castello Odescalchi e dei villini circostanti. |
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