Storia del Castello di Santa Severa:
precedenti storici
Le favorevoli condizioni ambientali determinarono la nascita di un punto di approdo fisso nel
corso del VII sec. a. C. In epoca arcaica (VI sec. a.C.) Pyrgi, costruita nella zona dove attualmente
risiede il castello, fu uno scalo commerciale etrusco di primaria importanza, frequentato in
particolare da Greci e da Fenici.
L’abitato etrusco con uno schema urbano probabilmente regolare, orientato NE-SO si sviluppava
intorno al porto per circa 10 ettari e confinava con il vasto santuario
emporico
esplorato nel corso degli ultimi anni.
La romanizzazione della fascia costiera del territorio sotto l'influenza di Caere, avviata nei primi decenni del
III sec. a.C., comportò la deduzione di varie colonie marittime, tra le quali Pyrgi fu certo una
delle più importanti. Le altre furono Castrum Novum nel 264 a.C., Alsium nel 247 a.C. e Fregenae
nel 245 a.C.).
Probabilmente a Pyrgi, su parte dell’abitato etrusco, fu edificata una grossa fortezza a pianta
rettangolare, cinta da mura in opera poligonale. La fortezza, divisa al suo interno per assi
ortogonali, aveva quattro porte di accesso aperte a metà di ciascun lato, e fu posta al controllo
del litorale, del porto e degli interessi commerciali su questo gravitanti.
Rimangono notevoli resti delle mura di fortificazione pertinenti ai lati rivolti a terra, il quarto lato,
rivolto verso il mare, è visibile a tratti al di sotto delle strutture dell’attuale castello (cantine della
Casa della Legnaia).
La porta "marina" senza dubbio collegata agli antichi impianti portuali, rimane sepolta al di sotto
della cosiddetta Spianata dei Signori.
Nonostante l’abbandono del santuario etrusco, Pyrgi rimase un importante punto di approdo per
tutta l’epoca repubblicana, base navale romana, probabile sede di appaltatori di trasporti marittimi
e di una nutrita flottiglia da pesca. In epoca imperiale, venuta meno la funzione strategico-militare
della fortezza, il litorale venne occupato da lussuose ville marittime, proprietà di ricchi personaggi,
tra i quali forse anche i potenti Domizi Enobarbi (famiglia dell’imperatore Nerone) provviste di
notevoli impianti per l’allevamento dei pesci e molluschi, destinati anche al mercato di Roma.
In questa fase imperiale (I-IV sec. d.C.) subito a ridosso delle mura della città si svilupparono
diversi nuclei cimiteriali composti da semplici sepolture a fossa del tipo a
cappuccina,
posti specie in prossimità delle porte e lungo le vie extraurbane a queste collegate. Nel 297-98 d.C.,
regnanti Diocleziano e Massimiano, nei pressi della città di Pyrgi sarebbe avvenuto il martirio di
Santa Severa e dei suoi fratelli Calendio e Marco, secondo la tradizione figli di Massimo,
comandante della locale guarnigione militare.
La frequentazione del sito di Pyrgi, probabilmente trasformato in una grande villa forse
facente parte dei possedimenti imperiali, proseguì senza interruzioni almeno fino in epoca
tardo-antica (IV-V sec. d.C.).
Infine, è verosimile ipotizzare che la fortezza, circondata ancora dalla sua imponente cinta
muraria, sia tornata a rivestire un ruolo di primaria importanza strategica nel VI sec. d.C. in
occasione delle guerre greco-gotiche.