Il Museo Etrusco di Villa Giulia (Roma)

Molti reperti provenienti da zone di interesse archeologico delle zona di Santa Marinella sono conservati nel Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma.

Il Museo raccoglie testimonianze delle civiltà fiorite tra l’Età del Ferro e l’epoca romana nel Lazio, in particolare nella zona nord-ovest della regione, compresa tra il Tevere e la Toscana (civiltà etrusca e falisca).

Il Museo venne istituito nel 1889 come sezione del Museo Nazionale Romano per le antichità extraurbane della provincia di Roma, e in seguito fu ampliato con l’aggiunta di altre collezioni come le famose collezioni Castellani e Barberini.

I materiali sono esposti secondo un criterio topografico e comprende oggetti rinvenuti nelle zone di Vulci, Bisenzio, Veio, Cerveteri, Pyrgi. Inoltre, nell’Antiquarium trovano posto oggetti del vecchio Museo Kircheriano, delle collezioni Castellani e Pesciotti, nonché sale dedicate a Palestrina e all’Umbria.

Sarcofago degli sposi Fra i reperti più famosi del museo si possono annoverare, oltre alle famose lamine d’oro di Pyrgi, il corredo della Tomba del Guerriero (seconda metà del sec. VI a.C.) proveniente da Vulci, la statua di Apollo (del sec. VI a.C.) proveniente dal santuario di Portonaccio a Veio, il Sarcofago degli Sposi (circa del 530 a.C.) proveniente da Cerveteri, una biga in legno con rivestimenti in lamina bronzea rinvenuta nella tomba di Castro (circa 530 a.C.), i corredi delle tombe Barberini e Bernardini di Palestrina (risalenti alla metà del VII sec. a.C.)

indietro home avanti